Come rollare una canna: ecco le tecniche più comuni

Come rollare una canna: ecco le tecniche più comuni

Nella cultura della cannabis, la ‘canna’ è uno dei modi più comuni per consumare, singolarmente o in compagnia, piccole quantità di sostanze come la marijuana o l’hashish. Chi vuole godere appieno delle qualità caratteristiche dei derivati della canapa, inclusa la cannabis legale ad alto CBD, non può fare a meno di un ‘joint’ fatto bene. A tal proposito, ci sono diverse tecniche per rollare una canna in maniera ottimale, garantendo la giusta aspirazione, una combustione uniforme della sostanza e una perfetta tenuta delle cartine: di seguito, vediamo quali sono le più comuni.

Preparare la mistura e il filtro

Il primo passaggio per fare una canna consiste nella preparazione della mistura; è possibile utilizzare una delle tante infiorescenze di canapa tra quelle presenti nello shop di High on life weed. Le gemme possono essere triturate a mano, oppure sminuzzate con un grinder; a seconda delle preferenze, si può preparare una mistura contenente una quantità variabile di tabacco o altre erbe, così da smorzare gli effetti della cannabis.

Preparata la mistura, bisogna occuparsi del filtro, una componente importante per far sì che la struttura della canna resti compatta e l’apertura sia sempre sufficiente per il passaggio del fumo. Per creare un buon filtro, serve un pezzetto di carta rigida (tipo quella dei biglietti da visita o dell’autobus) di circa 5x1,5 cm; il filtro va arrotolato cercando di creare delle pieghe interne, così manterrà più facilmente la propria forma. In alternativa, è possibile acquistare filtri preconfezionati, che spesso vengono venduti assieme alle cartine.

Riempire la cartina

A questo punto, bisogna ‘riempire’ la canna, ossia distribuire la mistura sulla cartina, mettendone meno dalla parte in cui andrà il filtro e di più dal lato opposto, in modo tale da ottenere più facilmente la forma tipica della canne rollate a cono. Per agevolare l’operazione di chiusura, il lato della cartina sul quale è presente uno strato di colla deve essere rivolta verso il basso. Per quanto riguarda la qualità delle cartine, quelle che si trovano in commercio sono tutte opzioni valide; da evitare alternative ‘fai da te’ come, ad esempio, la carta velina.

Come chiudere una canna

L’ultimo passaggio - il più importante - è quello della chiusura, che può essere effettuata in diversi modi. “Come rollare una canna”, infatti, è la domanda che si pongono soprattutto i cultori meno esperti della cannabis, benché basti un po’ di pratica per acquisire la giusta manualità. 

Il metodo più semplice è il seguente: bisogna impugnare la cartina con due mani, reggendola con i due medi (con il pollice e il medio della mano ‘forte’ va stretto il lato del filtro). Partendo da questa posizione, bisogna arrotolare la cartina tra i pollici e gli indici, cercando di avvicinare il più possibile la parte della cartina cosparsa di adesivo con l’altro lembo. Per sigillare al meglio la canna, bisogna poi inumidire leggermente l’altro lato, bagnandolo con la lingua. Questo è forse il passaggio più delicato, dal momento che se la cartina si impregna troppo di saliva finirà per rovinarsi e la chiusura non reggerà. L’estremità opposta a quella dove si trova il filtro, può essere arrotolata (creando una specie di stoppino) oppure lasciata aperta; in entrambi i casi, è bene bruciare la carta in eccesso per evitare di fumarla.

Come si fa una canna con una macchinetta per sigarette

Il procedimento sopra illustrato può essere eseguito anche con un rollatore, ossia la macchinetta che si usa per confezionare le sigarette con il tabacco sfuso. I passaggi sono gli stessi, fatta eccezione per la chiusura, che viene realizzata direttamente dalla macchinetta. Questa opzione comporta vantaggi è svantaggi; da un lato, si ottiene un risultato pulito e privo di sbavature o imprecisioni, dall’altro, non è possibile rollare una canna di forma conica.